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Abbandonerai Aderirai
compie 10 anni



 
riflessione e preghiera a cura di
don Angelo Casati


Abbandonerai...aderirai

Siamo ritornati a te, Signore. Vediamo scorrere l'acqua del torrente. E indugiamo a contemplare.
Anche "abbandonerai...aderirai", acqua di torrente, ci ha dissetato in questi dieci anni. Ma come potremmo fermarci, stupirci all'acqua e non andare con la mente e il cuore alla sorgente lontana dei monti? La sorgente sei tu, e noi ora ritorniamo a te, a rendere grazie. 

La tua parola è stata sorgente. Le Scritture sacre ci hanno insegnato che l'amore di un uomo e di una donna è abitato da te e questo non finisce di commuoverci, abitato da un tuo invito che è per ogni giorno. Ogni giorno ci risuona nel cuore: "abbandonerai...aderirai". Ogni giorno fatica e gioia di abbandonare e di aderire. 

Noi ti chiediamo la luce degli occhi e la trasparenza del cuore, perché sappiamo riconoscerti ogni giorno in questa nostra luminosa e faticosa avventura di amarci e di amare. 

Tu non sei, Signore, un Dio lontano: la terra, la nostra terra, è il tuo paese; la vita, la nostra vita concreta, è lo spazio del tuo incessante venire, il luogo del tuo passaggio in mezzo a noi. 

Preghiera

Noi ti benediciamo per l'acqua e per il fuoco, per il grano e per l'olio,
per il giorno e per la notte, per il cielo e per la terra. 
Ma ancor più intensamente ti benediciamo perché non ci hai creato solo uomo e solo donna. 
E così non ci hai destinato alla solitudine, ma alla comunione. 

Noi ti benediciamo perché non ci hai creato solo corpo o solo spirito:
ci doni l'intensità dei volti, ci fai sperimentare il trasalire dei corpi,
semini in noi la tenerezza dei sentimenti e la fortezza della fedeltà.
Ti benediciamo perché ci chiami a condividere con te sorprendentemente
il dono di generare vita nel tempo.

Noi ti benediciamo per ogni uomo e ogni donna che si amano sulla terra:
uomo e donna insieme sono per questa terra l'icona più trasparente,
la più luminosa del tuo volto.

Noi ti benediciamo per l'acqua che ci ha dissetato
nelle ore di sabbia e di deserto dei nostri cammini.
Tu ci hai dato sensibilità e cuore per ascoltare le implorazioni, i gridi, le ribellioni
di donne e uomini che ieri camminavano e oggi camminano con noi.

Con loro abbiamo condiviso la sete, le angosce e le speranze.
Abbiamo abbandonato le nostre ristrettezze di visione,
abbiamo aderito alla loro carovana, alla loro sete di bene e di felicità.

Per l'amore che ci lega a loro ti chiediamo
di farci capaci di essere, dovunque siamo,
donne e uomini non delle cisterne d'acqua stagnante,
non donne e uomini di una religione asfittica,
arida e soffocante,
ma donne e uomini di una fede libera e liberante, donne e uomini
dell'acqua che sgorga dalla roccia,
l'acqua "utile et humile et pretiosa et casta",
l'acqua della notizia buona del tuo vangelo, Signore.

Amen