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... a 50 anni dal Concilio 
PROFETI PER IL NOSTRO TEMPO

 

Carlo Maria Martini 

Testimonianza e dialogo con :
Padre Giancarlo Bruni
Prof. Carlo Mario Mozzanica
Don Angelo Casati

L'incontro si concluderà con un momento di preghiera per il prossimo Sinodo sulla Famiglia (5-19 Ottobre 2014)

Oratorio San Filippo Neri - Via Don Davide Albertario - Busto A. - Dalle ore 15 alle ore 18

Alcuni “volti” di Carlo Maria Martini

(Tratto da Carlo Maria Martini – Fedele alla storia, fedele all’Eterno di Bruno Forte, ebook  gratuito scaricabile dal sito della Fondazione Carlo Maria Martini www.fondazionecarlomariamartini.it - Bruno Forte è arcivescovo di Chieti Vasto, nominato Segretario speciale del prossimo sinodo dei Vescovi)

Il Gesuita.

Il riferimento al Dio presente e vicino, tale anche quando la Sua presenza si avvolge di silenzio, è reso da un’idea centrale nella spiritualità e nella lingua di Ignazio: quella della riverenza. … Martini ha vissuto questa “riverenza” nei confronti di Dio: sta qui la radice ignaziana della Sua spiritualità e della Sua proposta circa il primato della “dimensione contemplativa della vita”.

Il Biblista.

In Martini la riverenza verso il divino si faceva concreta nell’amore alla Parola di Dio …. Prima di proporla al suo popolo come rinnovato incontro con la Bibbia, Martini aveva a lungo sperimentata la fecondità della “lectio divina”, della lettura pregata cioè del testo biblico, animata dall’intenzione di trovarvi ragioni di vita e di speranza per le donne e gli uomini d’oggi.

L’uomo ecclesiale

E’ ancora l’atteggiamento della “riverenza” quella che ispirava i rapporti ecclesiali di Carlo Maria Martini ….. Un passaggio degli Esercizi Spirituali di Ignazio fa ben comprendere che cosa significa ispirare questi rapporti alla “reverencia”:”Un buon cristiano deve essere propenso a difendere piuttosto che a condannare l’affermazione di un altro. Se non può difenderla, cerchi di chiarire in che senso l’altro la intenda; se la intende in modo erroneo, lo corregga benevolmente; se questo non basta, impieghi tutti i mezzi opportuni perché la intenda correttamente e possa salvarsi”.

L’uomo del dialogo.

L’atteggiamento ignaziano della riverenza era alla base anche del modo di porsi di Martini nei confronti della cosiddetta cultura laica, dei non credenti e di tutti i possibili cercatori di Dio; egli sapeva accogliere tutti, non imporsi a nessuno.

Il Pastore

Uomo tra gli uomini, fratello e amico di tutti, padre nella fede per chi ha occhi per riconoscerlo come tale, il vescovo del Vaticano II – pastore che Martini è stato – è proprio per questo un uomo di ascolto, “un servitore della Parola di Dio”